FAQ siti scolastici: Copyright e condivisione della conoscenza

Questa sezione è assegnata come referente a Alberto Ardizzone

Il referente ha il compito di inserire una prima ipotesi di risposta.
Ogni membro del wiki può partecipare secondo due modalità:
1. eliminando refusi o migliorando la forma espressiva. In questo caso agirà direttamete sul testo;
2. proponendo miglioramenti o precisazioni su elementi considerati sbagliati o incompleti. In questo caso utilizzerà l'icona Comment. Il referente raccoglierà le proposte ritenuite migliorative della risposta modificando il testo.
Tempi
  1. Prima formulazione risposta da parte del referente: entro il 18 dicembre
  2. Ritocchi linguistici e proposte di modifiche da parte dei partecipanti al wiki: entro il 10 gennaio
  3. Stesura testo condiviso: entro il 20 gennaio
  4. Approvazione e pubblicazione dei testi: entro 30 gennaio

Come gestire il copyright dei materiali utilizzati a scuola?

Il consiglio è di suddividere la questione tra materiali utilizzati e materiali creati e pubblicati nel web.
Per i primi (materiali utilizzati): rispettare il diritto d'autore altrui secondo quanto prescritto dalla legge 633/1941;
per i secondi (materiali prodotti dai docenti o in classe con gli studenti): diffondere i materiali prodotti con solo alcuni diritti riservati (es. licenze Creative Commons)

Cosa prevede le legge sul copyright (L. 633/1941)?

La legge 22 aprile 1941, n. 633 (pdf) istituisce la tutela delle opere dell’ingegno di carattere creativo, che appartengano alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all’architettura, al teatro, al cinema. Il "diritto d'autore“ consiste in una serie di diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera e di diritti morali a tutela della personalità dell'autore.
Nasce automaticamente con la creazione dell’opera e decade dopo 70 anni dalla morte dell’autore, quando l’opera diventa di pubblico dominio. Il diritto può essere anche ceduto dall’autore stesso.

Testi

  • NON puoi fare copia/incolla integrale di un articolo
  • utilizza con parsimonia le citazioni, evidenziandole in modo opportuno
  • limita la citazione solo a piccoli estratti di articoli o libri, intervallandoli con tuoi commenti costruttivi
  • inserisci sempre la fonte da cui si è tratta la citazione, sia all’interno della citazione stessa, sia in fondo al post/pagina, in modo da non dare adito ad alcun dubbio nei nostri lettori

Fotografie

Prima del D.P.R. 8 gennaio 1979 n. 19, che recepisce le norme della Convenzione di Berna nel testo di Parigi, le fotografie erano protette dalla legge sul diritto d'autore solo come oggetto di diritto connesso.
Ora due tipi:
  • fotografie dotate di carattere creativo, tutelabili come oggetto di diritto d'autore
  • semplici fotografie, tutelabili come oggetti di diritto connesso ai sensi dell’art. 87 L. 633/1941
Il diritto decade 20 anni dalla produzione della foto (art. 91) se si tratta di una foto semplice, mentre le immagini creative (cioè quelle nelle quali si ritrova una traccia interpretativa ad opera del fotografo) sono protette fino a 70 anni dalla morte dell’autore.
Perciò:
  • NON puoi inserire sul tuo sito foto di altri senza permesso, nemmeno se metti i link, a meno che non abbiano la licenza Creative Commons con la licenza d’uso delle foto e dicano espressamente che si può copiare senza permesso. Alcune varianti di Creative Commons permettono la copia, ma deve essere riportato l’autore, il link o altro.
  • NON puoi modificare le foto di altri, storpiarle, alterarle, ecc… a meno che non usi foto libere da copyright e senza restrizioni o a meno che tu non abbia autorizzazioni.

Musiche

  • NON puoi usare musica, canzoni, poesie, video, ecc… protette da copyright, a meno che non si tratti di brevi citazioni correttamente attribuite.
  • Per inserire musica da scaricare o ascoltare in un sito web è necessario prima ottenere dalla SIAE una licenza e corrispondere un compenso per gli autori e gli editori delle musiche che si vogliono utilizzare.

Come conciliare il diritto di citazione con il diritto di coyright?

Art. 70. Legge 633/1941 (aggiornata nel 2009) riconosce il diritto di citazione (i grassetti sono nostri).
1. Il riassunto, la citazione o la riproduzione di brani o di parti di opera e la loro comunicazione al pubblico sono liberi se effettuati per uso di critica o di discussione, nei limiti giustificati da tali fini e purché non costituiscano concorrenza all'utilizzazione economica dell'opera; se effettuati a fini di insegnamento o di ricerca scientifica l'utilizzo deve inoltre avvenire per finalità illustrative e per fini non commerciali.
1-bis. E' consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro. Con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentiti il Ministro della pubblica istruzione e il Ministro dell'università e della ricerca, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, sono definiti i limiti all'uso didattico o scientifico di cui al presente comma.
2. [...]
3. Il riassunto, la citazione o la riproduzione debbono essere sempre accompagnati dalla menzione del titolo dell’opera, dei nomi dell’autore, dell’editore e, se si tratti di traduzione, del traduttore, qualora tali indicazioni figurino sull’opera riprodotta

Come licenziare materiali prodotti dalla scuola?

Per consentire l'uso e il riutilizzo dei materiali prodotto consigliamo di rilasclarli con licenza Creative Commons, scegliendo da tra una di queste alternative:
Attribuzione 3.0 [Commons Deed] [Legal Code]
Attribuzione - Condividi allo stesso modo 3.0 [Commons Deed] [Legal Code]
Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 [Commons Deed] [Legal Code].
In ciascuna di queste licenze, chi utilizza il materiale è libero di
  • Condividere — riprodurre, distribuire, comunicare al pubblico, esporre in pubblico, rappresentare, eseguire e recitare questo materiale con qualsiasi mezzo e formato;
  • Modificare — remixare, trasformare il materiale e basarti su di esso per le tue opere.

Il significato degli altri termini è:
  • Attribuzione — Devi attribuire adeguatamente la paternità sul materiale, fornire un link alla licenza e indicare se sono state effettuate modifiche. Puoi realizzare quesi termini in qualsiasi maniera ragionevolmente possibile, ma non in modo tale da suggerire che il licenziante avalli te o il modo in cui usi il materiale.
  • Non Commerciale — Non puoi usare il materiale per scopi commerciali.
  • Stessa Licenza — Se remixi, trasformi il materiale o ti basi su di esso, devi distribuire i tuoi contributi con la stessa licenza del materiale originario.
(fonte Commons Deed licenze Creative Commons, http://creativecommons.org)
Perché licenziare i materiali prodotti come Creative Commons?
Questo tipo di licenza è partcolarmente adatto al mondo dell'istruzione, in quanto consente di:
  • far circolare buone idee;
  • ad altri docenti di adattare materiali già pensati per il mondo dell'istruzione e, nel contempo, all'autore di servirsi di lavori altrui;
  • contribuire alla costruzione di un archivio di risorse e proposte didattiche semopre più ricco e significativo;
  • far verificare, attraverso il contributio della rete, la qyualità dei materiali messi in circolazione;
  • far emergere il merito e la fatica degli autori, attraverso la pubblicità online;
  • smascherare eventuali operazioni di plagio, di riciclo e riappropriazione acritica di materiali propri e altrui;
  • ottemperare a quantio rixchiesdto più volte dal MIUR sia nei concorsi ricolti agli studenti sia in altri documenti ufficiali.

Risorse utili







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