FAQ siti scolastici: Sezione Accessibilità e usabilità di un sito scolastico

Questa sezione è assegnata come referente a Roberto Scano (salvo diversa indicazione)

Il referente ha il compito di inserire una prima ipotesi di risposta.
Ogni membro del wiki può partecipare secondo due modalità:
1. eliminando refusi o migliorando la forma espressiva. In questo caso agirà direttamete sul testo;
2. proponendo miglioramenti o precisazioni su elementi considerati sbagliati o incompleti. In questo caso utilizzerà l'icona Comment. Il referente raccoglierà le proposte ritenuite migliorative della risposta modificando il testo.
Tempi
  1. Prima formulazione risposta da parte del referente: entro il 18 dicembre
  2. Ritocchi linguistici e proposte di modifiche da parte dei partecipanti al wiki: entro il 10 gennaio
  3. Stesura testo condiviso: entro il 20 gennaio
  4. Approvazione e pubblicazione dei testi: entro 30 gennaio

Cosa si intende per accessibilità di un sito web?

L’accessibilità è definita dalla legge 4/2004 (legge Stanca) come la capacità dei sistemi informatici, nelle forme consentite dalle tecnologie, di erogare informazioni e servizi senza discriminazioni. La normativa sull’accessibilità definisce una serie di specifiche: per l’hardware, software e per i siti Web (che la normativa chiama siti INTERNET, in quanto intende indicare tutto ciò che viene fornito tramite tecnologie legate alla rete: internet, intranet, extranet nonché materiale diffuso con tali tecnologie anche in modalità “off line”).Pertanto si può definire come accessibilità di un sito Web il principio di buon sviluppo secondo il quale ogni applicazione e contenuto essenziale presente nel sito Web deve essere accessibile senza discriminazioni verso soggetti con disabilità.

Cosa si intende con “comunicazione inclusiva”?

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Chi è il responsabile dell’accessibilità?

Il DPR 1 marzo 2005 n.75 (art. 9) individua la figura del responsabile dell'accessibilità informatica tra il personale appartenente alla qualifica dirigenziale già in servizio presso l'amministrazione stessa, la cui funzione, in assenza di specifica designazione, è svolta dal responsabile dei sistemi informativi. Il responsabile dell'accessibilità informatica costituisce il punto di riferimento dell'amministrazione per tutte le iniziative connesse al rispetto della Legge 9 gennaio 2004, n. 4 e dei successivi decreti attuativi. È la figura coinvolta nella procedura di valutazione diretta ad assicurare il costante livello di accessibilità e di fruibilità del sito. Per il ruolo che deve svolgere è opportuno che si tratti di persona coinvolta nel processo sviluppo del sito e deve altresì poter interagire con facilità con chi operativamente e quotidianamente gestisce la redazione delle pagine.

Quali norme regolano l‘accessibilità di un sito?

La tematica dell’accessibilità di un sito Web ha senz’altro come riferimento principale la legge 4/2004, con regole tecniche definite dall’allegato A del DM 8 luglio 2005, recentemente aggiornato dal DM 20 marzo 2013 per allineare i requisiti di accessibilità alla specifica internazionale W3C WCAG 2.0 (Livello “AA”). Oltre a tale normativa vi sono degli obblighi inseriti dall’art. 9 del DL 179/2012 (Decreto Crescita 2) tra cui è bene ricordare le modifiche al codice dell’amministrazione digitale (CAD) al fine di garantire che tutti i documenti prodotti dalle P.A. siano accessibili indipendentemente dalle eventuali disabilità. A tal proposito la medesima norma prevede la possibilità di segnalare formalmente eventuali amministrazioni inadempienti all’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) la quale, verificata la fondatezza della segnalazione, inoltra richiesta di adeguamento all’amministrazione inadempiente da effettuarsi entro 90 giorni.

Come garantire buona navigabilità e ritrovabilità di pagine e documenti?

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Come classificare l'informazione veicolata da un sito scolastico?

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Come si può verificare l’accessibilità di un sito?

La verifica di accessibilità prevede innanzitutto la cognizione sul fatto che nessuno strumento automatizzato può garantire una verifica completa.
Fatta tale premessa, è necessario procedere alla verifica dei 12 requisiti (e dei relativi punti di controllo) utilizzando delle tecniche variabili a seconda della tipologia di contenuto. A titolo di esempio, vi sono regole che possono essere verificate indipendentemente dalla tecnologia utilizzata (es: il contrasto di colore tra testo e sfondo, utilizzando strumenti quali Colour Contrast Analyzer, è applicabile sia a contenuti Web, sia a documenti), altre invece che richiedono specifiche tecniche di verifica (es: la verifica di corretta formattazione e ordine di lettura dei titoli può essere verificata con il W3C Markup Validator per i contenuti basati su specifica HTML / XHTML mentre si necessita di Adobe Acrobat Pro per verificarla all’interno di documenti PDF). L’esperto che si occupa della verifica deve effettuare il controllo di conformità dei 12 requisiti applicando la metodologia prevista dal DM 20 marzo 2013 sulla home page del sito Web, sulle pagine collegate alla home page, su eventuali pagine contenenti differenti tipologie di moduli (form) e su un campione di differenti tipologie di pagine pari al 5% delle pagine analizzate in precedenza.

Cosa sono gli obiettivi di accessibilità e ogni quanto vanno pubblicati?

Gli obiettivi di accessibilità sono dei miglioramenti in materia di accessibilità informatica che l’amministrazione intende implementare nell’anno corrente. Ogni amministrazione deve predisporre pertanto gli obiettivi di accessibilità che dovranno essere pubblicati nel sito Web all’interno della sezione “Amministrazione Trasparente” – “Altri contenuti” - “Accessibilità e catalogo di dati, meta dati e banche dati” con link “Obiettivi di accessibilità” (come previsto dalla delibera CIVIT n. 50/2013) entro il 31 marzo di ogni anno.Per aiutare le amministrazioni nella produzione degli obiettivi di accessibilità, l’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha predisposto la circolare n. 61/2013 che contiene una parte descrittiva sulle novità normative e due allegati: l’allegato A contenente una lista di controllo interna per verificare lo stato di accessibilità dell’amministrazione e l’allegato B contenente un fac-simile di dichiarazione di obiettivi di accessibilità.

I documenti non accessibili, tipo i pdf immagine, hanno comunque una validità legale?

La pubblicazione di documenti non accessibili è configurata come pubblicazione non a norma rispetto al codice dell’amministrazione digitale (CAD) e della legge 4/2004 (ad eccezione di documenti nativamente non accessibili per cui è necessario garantire un breve riassunto nonché un recapito del responsabile al procedimento). Tale pubblicazione non rende chiaramente inefficace l’obbligo di pubblicazione ma la conformità della medesima alle normative vigenti. Un utente con disabilità visiva pertanto ha tutto il diritto di impugnare tale documento in quanto non ha garanzia di conoscibilità del medesimo. Per tutti i documenti aventi obbligo di pubblicazione, qualsiasi cittadino può effettuare istanza di accesso civico (art. 5 Dlgs. 33/2013) al fine di chiederne la corretta pubblicazione, stante il fatto che la normativa sulla trasparenza prevede tra l’altro il riuso dei documenti, attività non possibile on documenti non accessibili.

Quali solo le principali barriere a secondo della disabilità?

Per le disabilità di tipo visivo è chiaro che qualsiasi contenuto non fruibile come testo è una barriera.
Una persona non vedente ha necessità che ogni contenuto del sito Web sia strutturato correttamente: titoli, link, tabelle devono essere ben definiti e correttamente valorizzati. Devono essere disponibili anche soluzioni per saltare blocchi di contenuti già letti nelle pagine precedenti. Una persona non vedente inoltre non può leggere contenuti come documenti PDF contenenti scansioni.
Lo stesso problema di lettura di un documento PDF può averlo una persona ipovedente che necessitando di ingrandire il testo, se lo stesso è sotto forma di immagine sgranerà perdendo leggibilità. Nel campo dell’ipovisione vi sono problemi legati alla possibilità di ridimensionare i contenuti (ingrandimento caratteri) nonché spesso problemi di leggibilità dovuti a contrasto di colore tra testo e sfondo non adeguati.
Passando alla disabilità uditiva, in questo caso il problema principale è legato ad alternative di contenuti audio per cui non sono presenti descrizioni testuali: soluzioni come sottotitoli o brevi riassunti del contenuto possono aiutare tali tipologie di utenti.
Nel campo delle disabilità motorie invece si richiedono soluzioni che evitino soluzioni basate sull’uso esclusivo del mouse e che richiedano comunque un numero elevato di passi (tabulazioni) per giungere a funzioni essenziali.
Per le disabilità di tipo cognitivo le problematiche sono più eterogenee: un ottimo punto di partenza è l’uso di caratteri leggibili, interlinee adeguate e chiarezza nell’uso del linguaggio. In conclusione, non è possibile garantire accessibilità totale agli utenti se non già in fase di progettazione dei contenuti.

Risorse utili