Un CSM per la scuola


Perché preferire un CMS a un sito statico

a cura di Federica Scarrione (Liceo Galilei di Voghera PV)
Dal sito statico al sito dinamico realizzato con i CMS (Content System Management): flessibilità, redazione allargata, apertura al cittadino. E, in più, la possibilità di valorizzare l’autonomia comunicativa e didattica, la relazione con il proprio territorio e le risosrse umane presenti in ogni singola scuola. Il sito, quindi, come espressione della progettualità autonoma della scuola.
In questi anni non c’è stato testo, articolo o seminario sulle nuove tecnologie che non abbia esaltato i vantaggi del cosiddetto web 2.0 rispetto all’approccio al web esclusivamente come luogo per la fruizione passiva di informazioni.
I vantaggi del web 2.0, in particolare, sarebbero legati alla possibilità di rendere interattivo il rapporto con l’utenza, di facilitare pratiche collaborative e di condivisione della conoscenza, di permettere agli utenti un certo livello di personalizzazione , di garantire un migliore rapporto, più attivo, con chi offre i contenuti web. Naturalmente, sono stati evidenziati anche aspetti negativi di questo cambiamento; tuttavia, bisogna ammettere che spesso le conseguenze negative sono correlate ad un uso poco responsabile e consapevole della rete.
Quando una scuola sceglie di passare da un sito statico ad un sito dinamico, però, non lo dovrebbe fare solamente in ossequio alle tendenze del web, all’esaltazione dei nuovi strumenti da parte di qualche guru o alla richiesta di utenti che semplicemente considerano trendy un’impostazione 2.0.
Ci sono ottimi motivi di carattere organizzativo che ci spingono a caldeggiare questo passaggio. Vediamoli in sintesi:
  1. flessibilità: apportare modifiche di struttura, aggiunte di aree o nuove funzioni è assai meno oneroso che nello sviluppo del codice di un sito statico e non richiede necessariamente competenze tecniche elevate;
  2. possibilità di coinvolgere più persone in qualità di redattori, semplicità delle procedure di pubblicazione e alla possibilità di differenziare ruoli e profili. Questo significa anche riuscire a garantire un aggiornamento più costante e una maggior numero di notizie;
  3. apertura all’utenza: è più semplice gestire spazi in cui i visitatori richiedono informazioni, anche in tempo reale, commentano, valutano, condividono.
Tutte le proposte che seguono hanno in comune queste caratteristiche, ma, come vedrete, anche molto di più: rimboccarsi le maniche e sperimentarne almeno una sarà davvero fonte di piacevoli sorprese.

Quale CMS?

La nostra idea è che non si debba proporre un modello unico di CMS da cui partire. Qualche anno fa, volendo dare concretezza alle nosttre indicazioni, abbiamo sviluppato il progetto "Un CMS per la scuola", indirizzandoci sugli ambienti più utilizzati a livello internazionale e, quindi, maggiormente supportati da sviluppatori di tutto il mondo. La scelta è caduta, in rigoroso ordine alfabetico, su Drupal, Joomla!, Plone e WordPress.
Per ciascuno di questi CMS abbiamo creato un apposito sottogruppo in grado di guidare e aiutare i webmaster di ogni scuola. Per ciascuno di questi CMS è stato realizzato un modello di riferimento conforme con i requisiti di accessibilità e con le indicazioni di pubblicazione pubblicate nelle "Linee guida per i siti web della pubblica amministrazione".
Non c'è, quindi, un CMS più adatto o migliore. Occorre che ogni scuola parta da quello che sente più vicino alle proprie esigenze, alla propria storia e alle risorse interne di cui dispone.

Drupal

a cura di Nadia Caprotti (docente)
Drupal per la scuola: Drupal 6, Drupal 7, Albo pretorio per Drupal.
logo_drupal.jpg Drupal è un software che permette agli utenti di pubblicare, gestire e organizzare facilmente i contenuti di un sito web. È un sistema di gestione contenuti (CMS) usato da migliaia di persone, aziende,associazioni,istituti con cui si possono realizzare siti di qualunque tipo.
È open-source e questo significa che chiunque può accedere, personalizzare, migliorare e condividere il codice sorgente di Drupal.
Si avvale del supporto di milioni di utenti sparsi in tutto il mondo. In Italia è attiva una community che attraverso il suo portale (www.drupalitalia.org) riunisce la maggior parte degli utenti che si avvalgono di questo CMS. Qui è possibile trovare indicazioni, chiedere e avere supporto.
È espansibile e scalabile, robusto e flessibile.
È un framework con sviluppo modulare, che consente di partire dal sito base e aggiungere solo le funzionalità necessarie al progetto, oppure di inserire “cammin facendo” nuove funzionalità aggiungendo al sistema di base moduli che la comunità mette a disposizione di tutti e sempre in forma gratuita.
Permette di combinare più contenuti eterogenei (forum con news, portale a sezioni con blog e gallerie di immagini), consente di gestire in modo integrato contenuti diversi in modo ordinato.
Il supporto di fonti RSS consente di accogliere e pubblicare in modo automatico gli aggiornamenti di siti che mettono a disposizione questa funzionalità.

Punti di forza

  • Multiutenza. L’accesso all’area amministrativa e all’area riservata può essere consentito a determinati utenti o a gruppi di utenti definendo per ciascuno di essi permessi specifici e precisi in base al ruolo loro assegnato . La creazione di ruoli-utente è ampissima e può essere definita anche in modo non necessariamente gerarchico. Il sistema di assegnazione permessi è molto flessibile ed estremamente configurabile e permette una gestione “a più mani” del sito.
  • Non necessità di conoscere linguaggi di programmazione.
  • Grande possibilità di personalizzazione e flessibilità sia per quanto attiene il tema grafico sia la creazione di specifici tipi di contenuto.
  • Possibilità di creare azioni personalizzate per rendere i flussi di lavoro automatizzati (ad esempio è possibile fare in modo che il sistema invii automaticamente un’e-mail di avviso a un gruppo o a più gruppi di utenti quando in sito viene inserita una nuova circolare, oppure fare in modo che un Atto inserito in Albo pretorio venga reso pubblico o rimosso dalla visione pubblica automaticamente dal sistema)
  • Buona documentazione, per la maggior parte in lingua inglese, ma anche una valanga di video tutorial che aiutano a superare eventuali difficoltà linguistiche.

Cosa è pronto per la scuoladrupal_1.jpg

Il pacchetto DrupaI 6 – Un CMS per la scuola è reperibile in www.scuolacooperativa.net/drupal. Lì sono presenti anche tutorial e video tutorial.
ll pacchetto Drupal 7 – Un CMS per la scuola liberamente scaricabile all’indirizzo www.scuolacooperativa.net/drupal7
Il layout del sito, facilmente personalizzabile, segue il modello suggerito dalla comunità di Porte aperte sul web.
In questo pacchetto è pronta all’uso la sezione Albo Pretorio on-line con possibilità di stampa o di salvataggio registro albo in formato .pdf, di invio automatico di e-mail con avviso di inserimento nuovo atto in Albo.
drupal_2.jpg
Nel pacchetto è anche predisposta la sezione Trasparenza, valutazione e merito, costruita su esempio di http://www.iccorniglio.gov.it/trasparenza-valutazione-e-merito/ e http://www.icolgiatecomasco.gov.it/trasparenza/, che tiene indicazioni fornite dalla comunità di Porte aperte sul web nel post Contenuti minimi e siti scolastici.
Si stanno inserendo in sito anche video tutorial sia su come fare a livello di redazione o di amministrazione sia su come aggiungere ulteriori sezioni o ulteriori funzionalità a seconda di quanto inteso necessario da ogni singola scuola.

Joomla

a cura di Pierluigi Pelizzari (Istituto Fantoni di Clusone BG)
Joomla per la scuola: Joomla FAP, Joomla 2.5, Albo pretorio per Joomla.
joomla_logo.pngJoomla è un progetto nato nel settembre 2005 da un gruppo di sviluppatori volontari provenienti da differenti nazioni e supportato da una folta comunità mondiale, tra cui quella Italiana che ne cura la traduzione e locazione nella nostra lingua, è considerato uno dei migliori CMS OpenSource. CMS (Content management system) letteralmente significa "Sistema di gestione dei contenuti", è una categoria di software che serve a organizzare e facilitare la creazione collaborativa di siti Internet. Joomla è uno strumento che permette la creazione e la pubblicazione di siti Internet dinamici, in maniera semplice e veloce con un'interfaccia di gestione particolarmente amichevole.
joomla_1.png
E' da poco uscita la nuova versione 2.5. che ha introdotto nuove funzionalità tra cui una miglior ricerca dei contenuti e la possibilità di supportare diversi tipi di basi di dati.
Nonostante la facilità di utilizzo soprattutto per “non addetti ai lavori” e la grande disponibilità di estensioni fornite da una community molto grande, compatta e laboriosa, per quanto riguarda la gestione strutturale dei contenuti, Joomla permette di creare un numero praticamente illimitato di categorie e sottocategorie da associare agli articoli, ma non consente nativamente, almeno per ora (se non con appositi plugin), di associare un articolo a più categorie contemporaneamente. Questo costituisce una limitazione nel campo dei siti scolastici dove uno stesso documento può essere associato a più categorie contemporaneamente (ad es. una circolare rivolta nello stesso tempo a genitori, studenti e docenti).
Si spera che nelle prossime versioni questa lacuna venga colmata.

Come si installa

La prima condizione è di avere a disposizione un Hosting gratuito o a pagamento con Web-Server + MySQL + PHP Per un installazione locale si possono sfruttare ambienti per lo sviluppo come XAMPP o EasyPHP che mettono a disposizione Apache+MySQL+PHP attraverso una semplice (e unica) installazione sia per sistemi operativi Linux sia per Windows.

In Locale

  • Si scarica XAMPP e lo si installa sul proprio computer;
  • Si scarica l'ultima versione di Joomla (attualmente la 2.5.4) stabile già localizzata in lingua italiana;
  • Si scompatta l'archivio compresso prima scaricato all'interno della root del Web server (ad es. C:\xampp\htdocs\ ...) in una cartella denominata, ad esempio, "joomla_25";
  • Tramite lo XAMPP Control Panel si avvia Apache e MySQL cliccando sui relativi pulsanti di Start.
  • Si avvia il Browser e si digita http://localhost nella barra dell'indirizzo.
  • Al primo avvio del server Apache si seleziona la lingua italiana e successivamente si clicca sulla voce “phpMyAdmin” del menù Strumenti per accedere alla gestione del DataBase.
  • A questo punto si digita nella casella di testo crea un nuovo database il nome del database ad es. ”joomla_25” e si clicca su pulsante Crea per creare il data base necessario al funzionamento di Joomla.
  • Fatto questo si digita il seguente indirizzo http://localhost/joomla_25 che causa la partenza della procedura automatica di installazione dove è necessario fornire a Joomla i dati che gli consentono di agganciarsi al precedentemente creato.

In remoto

  • Prima di avviare la procedura guidata di installazione è necessario trasferire il contenuto della cartella contenente i file estratti di Joomla sul server web.
  • Per eseguire questa operazione è necessario disporre dei dati di accesso FTP del server che ospita il nostro dominio o sito Internet, solitamente è il gestore di hosting che dopo l'acquisto del dominio e dello spazio web invia una mail con i dati di accesso.
  • La procedura di trasferimento dei file sul server web avviene utilizzando un apposito programma Client FTP, ad esempio Filezilla.

Progetto “Joomla FAP”

joomla_3.pngSono disponibili le estensioni per rendere anche Joomla 2.5 conforme alla legge "Stanca" sull'accessibilità per i siti delle Pubbliche Amministrazioni.
I sorgenti di questo interessante progetto sono ospitati su github (https://github.com/elpaso/joomla-fap-17/tree/master/release) da dove, cliccando sul pulsante joomla_2.png posto in alto a sinistra, si procede al download del file compresso in zip con tutto l'occorrente.
Dopo aver estratto il file, nella cartella release è possibile trovare le tre estensioni necessarie da installare su Joomla 2.5:
  • com_accesskeys_17 (componente per la gestione delle accesskey)
  • plg_jfap_system_17 (plugin per rendere il codice di Joomla conforme)
  • tpl_accessible_17 (il template accessibile)
Dopo l'installazione il plugin va abilitato, il suo nome nell'elenco dei plugin è System - jFap.
Prestare attenzione anche alle posizioni modulo del template accessibile, è necessario riassegnare le posizioni dei moduli alle nuove posizioni del template accessible ("left" e "right" ecc...). Con Joomla 2.5 non è più necessario effettuare delle modifiche ai file del core di Joomla come nella versione FAP per Joomla 1.5. Questo facilità di molto il processo di aggiornamento della versione di Joomla installata e rende il progetto FAP su Joomla 2.5 ancora più stabile ed interessante. Per ottenere una corretta validazione è inoltre necessario installare ed attivare il plugin HTML Purifier disponibile in questo link. (http://nemesisdesign.net/blog/coding/html-purifier-plugin-joomla/) (la versione per Joomla 1.6 è compatibile anche con Joomla 1.7 e quindi con joomla 2.5)

Albo Pretorio On Line

Albo Pretorio On Line è un'applicazione che è nata nella comunità italiana di Joomla! per dare una risposta, con l'uso del CMS Joomla!, all'esigenza delle pubbliche amministrazioni di avere disponibile l'albo pretorio on line sul quale pubblicare i propri atti in adempimento dell'art. 32 della LEGGE 18 giugno 2009, n. 69, che prevede che dal 1 luglio 2010 gli atti soggetti a pubblicazione per avere efficacia devono essere pubblicati sul sito internet. (L'art. 2 della legge 25/2010 ha prorogato la data di inizio della pubblicazione obbligatoria al 1.1.2011)
L'uso è pertanto rivolto a tutti i soggetti della Pubblica Amministrazione che tenuti al rispetto della legge. Comuni, Province, Unioni di Comuni, Comunità Montane, Istituzioni Scolastiche, Università, Consorzi, Istituti pubblici, Aziende Sanitarie, Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza, ecc..

Principali caratteristiche:

  1. Inserimento e modifica di atti e loro allegati;
  2. Classificazione degli atti secondo il modello sezioni e categorie appartenenti alle sezioni;
  3. Gestione multiente. E' possibile infatti realizzare gestioni associate dell'albo: esempio Unioni di Comuni;
  4. Visualizzazione di:
    • elenchi atti in corso di pubblicazione ordinabili su tutti i campi visibili;
    • archivio storico degli atti;
    • ricerche degli atti in pubblicazione ed in archivio storico;
    • dati di sintesi degli atti;
    • allegati degli atti.
  5. Stampa di tutte le finestre visualizzate dall'applicazione;
  6. Stampa degli elenchi degli atti degli archivi e dei risultati delle ricerche;
  7. Notifica agli operatori delle email con l'esito della pubblicazione degli atti, insieme ai rispettivi allegati;
  8. Registrazione del log delle operazione compiute dagli operatori per la gestione dell'applicazione.
  9. Per la sua realizzazione sono utilizzati i componenti Chronoforms e Chronoconnectivity della Chronoengine due potenti estensioni che consentono di interagire con le risorse del CMS Joomla! e di creare oltre che dei forms dei veri e propri sistemi di gestione come è dimostrato dal presente uso.
Questa applicazione è dedicata in modo particolare a tutti gli utilizzatori di Joomla! delle pubbliche amministrazioni che svolgono un funzione importante, spesso oscura e molte volte svolta fuori dall'orario di lavoro, per la passione di dare ai loro enti una maggiore efficienza per rispondere ai problemi dei cittadini utilizzando le nuove tecnologie.
Le istruzioni per l'installazione sono all’indirizzo http://www.joomla.it/component/k2/item/60-albo-pretorio-on-line-by-vales.html
joomla_4.jpg
Alcuni esempi ai seguenti indirizzi:
NB. Albo Pretorio al momento funziona solo con joomla 1.5 e chronforms v3.2.0.
Per chi utilizza la nuova versione Joomla 2.5 il consiglio è di mantenere una versione di Joomla 1.5 con Albo Pretorio in una sottocartella del sito principale e collegarla per l'uso di Albo.
Al momento in cui sarà disponibile la nuova versione dell’albo per Joomla 2.5 essa manterrà la compatibilità con tutti gli archivi della vecchia versione.

Estensioni di Joomla più utilizzate in un sito scolastico

Estensione
Descrizione
Compatibile 1.5
Compatibile 2.5
Attachment for Joomla
gestione Allegati
SI
SI
Akeeba Backup
gestione backup
SI
SI
Xmap
gestione mappa del sito
SI
SI
Chronoforms v4
gestione form
SI
SI
Jforms
gestione form (di più facile utilizzo rispetto a Chronoforms ma, non più presente su extension.joomla anche se scaricabile all'indirizzo a lato)
SI
NO
JEvents
gestione eventi
SI
SI
Remository
gestione download
SI
SI
Phoca Download
gestione documenti e download
SI
SI
JDownloads
gestione download
SI
SI
Docman 1.4 free
gestione download, categorie, gruppi
La vecchia versione 1.4 free che funzionava egregiamente su joomla 1.5 con il sistem legacy attivato non è più disponibile.
Le nuove versioni sono commerciali
SI
con
Sistem Legacy
NO
Jcomment
gestione commenti
SI
SI
EXtplorer
file manager
SI
SI
Multicategories
supporto articolo multicategory (singolo articolo può essere assegnato a diverse categorie)
SI
NO
FJ Related Articles Blog and List Component Component
per mettere un articolo in due o più categorie
SI
SI
Phoca Gallery
per creare e gestire gallerie fotografiche
SI
SI
RokSlideshow
permette di visualizzare rapidamente e facilmente una selezione di immagini e la transizione tra esse
SI
NO
AllVideos
plugin per riprodurre e integrare facilmente i media ospitati sul server o su servizi popolari come YouTube, e molti altri
SI
SI
Si segnalano inoltre i seguenti link utili per visualizzare notizie, articoli, guide, lezioni, ...

Plone per un sito scolastico: perché?

a cura di Fabrizio Rota (Isis Romero di Albino BG)
Plone per la scuola: l’esempio dell’Isis Romero di Albino BG.
plone_logo.png
  • Un sito Plone si progetta in modo semplice, organizzandolo secondo cartelle, e files, esattamente come l'hard-disk di un normale PC.
  • Gli oggetti creati con Plone si copiano, incollano, spostano, rinominano..... tramite un editor visuale proprio come si fa nella pratica quotidiana col proprio computer.
  • Gli articoli si creano usando un editor di testi molto simile nella struttura ad un programma di videoscrittura.
  • Plone ha le "batterie incluse". Vi è mai capitato di acquistare un giocattolo per un bambino e di rovinargli la sorpresa perchè le batterie non erano incluse nella confezione? Con Plone potete permettervi di costruire un sito scolastico piuttosto "ricco" anche senza aggiungere "plugin", anche se in "Plone per la scuola" ne è stato usato qualcuno.
Quindi l'esperienza d'uso di Plone (a livello utente) permette una immediata produttività.

Cosa mette a disposizione?

Plone mette a disposizione sia contenuti statici che dinamici.
I contenuti statici sono oggetti che si mantengono esattamente come sono stati creati: possiamo pensare agli oggetti statici come a normali pagine informative che vengono aggiornate "a mano".
Contenuto statico
Descrizione
News
Pagina di testo con una immagine che viene usata come miniatura nell'indice delle notizie
Pagina
Pagina di testo per uso generico
Evento
"Scheda" di facile compilazione, perchè prevede l'inserimento di tutti i campi più utili per descrivere un evento (consiglio di classe, collegio dei docenti...)
Immagine
Un file immagine che Plone può ridimensionare e ruotare
File
Un qualunque file: word, excel, powerpoint, PDF, zip
Cartella
Un contenitore per altre cartelle e oggetti
Collage
Una pagina "composta" da aree di forma diversa, sullo stile di una pagina di giornal
I contenuti dinamici - invece - vengono creati "al volo" da Plone in base alla "situazione" (che ore sono, che tipo di utente sta navigando il sito, criteri basati su "parole chiave"): un esempio di contenuto dinamico può essere la pagina che riporta i "prossimi" impegni dei docenti; la pagina si genererà automaticamente in base alla data (prossimi a partire da adesso) e ad una parola chiave ("docente"). I contenuti dinamici sono la forza e la ragione d'essere di ogni CMS (Content Management System).
Contenuto dinamico
Descrizione
Collezione
Una pagina che si popola in base a criteri specificati dall'utente
Portlet
Sono i blocchi che contornano il contenuto principale del sito; si "popolano" automaticamente per rappresentare la navigazione del sito, il form per accedere come utente....
Mappa del sito
Pagina creata dinamicamente che rappresenta tutto il contenuto del sito in foma di "albero"
Contatti
Form per contattare l'amministratore
Ploneformgen
Prodotto che genera form per realizzare sondaggi e raccogliere dati
Calendario eventi
Ha la forma di un portlet e rappresenta graficamente gli appuntamenti inseriti in ogni parte del sito
Indice automatico
Per le pagine strutturate in molti paragrafi, Plone permette di generare automaticamente un indice fatto da link
RSS
Le "collezioni" e le ricerche di Plone generano feed RSS molto completi; i feed RSS di altri siti, inoltre, possono essere integrati nelle pagine di Plone
Ricerche "live"
Nell'uso della casella di ricerca, basta digitare qualche carattere perchè Plone generi "al volo" l'elenco dei contenuti che soddisfano la ricerca

In cosa Plone può facilitarmi il lavoro?

plone_1.pngplone_2.pngplone_3.pngplone_4.pngplone_5.png
  • Con la "modalità presentazione" Plone mi permette di presentare il contenuto sotto forma di slides, sfruttando i famosi css S5.
  • Con il prodotto "Collage" posso progettare pagine "ricche" sullo stile delle pagine di giornale, organizzate in righe e colonne. Il tutto tramite interfaccia grafica.
  • Con i "portlets" contestuali (i blocchi che fanno da contorno al contenuto principale) posso gestire un sito ad una/due/tre colonne in diverse parti del sito. Ovviamente tramite interfaccia grafica.
  • Con Plone si possono gestire in modo molto semplice eventuali aree "riservate" il cui accesso in lettura/scrittura/modifica è deciso dall'amministratore sulla base del "profilo" dell'utente o del gruppo al quale appartiene.
  • Sfruttando la scheda "date" presente in ogni oggetto è possibile scrivere un articolo oggi, farlo pubblicare automaticamente tra 5 giorni e farlo "scomparire" tra 10
  • Plone permette di fare l' "undo" delle azioni che si compiono, per cui è possibile rimediare ad errori, cancellazioni accidentali o quant'altro tramite questo "undo"
  • Con Plone posso generare in modo automatico feed RSS di tutte le sezioni che contengano "ricerche": una collezione come quella delle "Ultime notizie" o dei "Prossimi eventi" generano feed RSS cui gli utenti si possono abbonare. Nella figura che segue si può vedere in che modo Internet Explorer visualizzi i feed RSS generati da una pagina Plone.
Plone è anche in grado in integrare feed RSS provenienti da altri siti. Nell'area docenti, per esempio, è possibile visualizzare - perfettamente integrate nella grafica di Plone - le notizie provenienti da un qualunque sito che interessi i docenti. La integrazione in Plone di feed RSS da siti esterni avviene esclusivamente tramite interfaccia grafica.
plone_6.png

Un esempio

Il sito dell’Isis Romero di Albino (BG) - http://www.isisromero.gov.it/
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Wordpress

a cura di Renata Durighello (Scuola secondaria di primo grado Rocca di Feltre BL)
WordPress per la scuola: Pasw2009, Pasw2011, albo pretorio e Pasw2012 (rilascio previsto per aprile 2012).
wp_logo.jpgWordpress è nato nel 2003 dalla fantasia e dall’impegno di un giovanissimo imprenditore statunitense, Matt Mullenweg. Ideato come piattaforma per la creazione di blog, è stato successivamente ampliato e sviluppato in un CMS vero e proprio. L’adesione agli standard lo rende gradito ad istituzioni e professionisti, mentre la facilità di utilizzo ha fatto sì che, in breve tempo, questa piattaforma sia diventata, assieme a Joomla e Drupal, tra le più usate nel mondo. Chi utilizza Wordpress può contare sul supporto di numerosi forum e tutorial. Quelli ufficiali sono all’interno del sito di wordpress.org e sono sia in inglese (http://wordpress.org/support/) che in italiano (http://www.wordpress-it.it/forum/). Esistono poi anche i forum di wordpress.com, la versione commerciale di Wordpress che offre spazio gratuito per la gestione dei propri blog o siti (http://it.forums.wordpress.com/).
L’installazione di Wordpress è veloce e permette di cominciare subito a costruire il proprio sito. Tutti gli strumenti standard per la creazione e l’organizzazione del contenuto sono presenti in un’installazione di base; tuttavia è possibile espandere Wordpress ed arricchirlo di funzionalità mediante l’installazione di applicazioni aggiuntive, dette plugin. La repository ufficiale a tutt’oggi indicizza e offre quasi ventimila plugin.

Perché usare wordpress per il sito della scuola? (ovvero Wordpress in versione “small”-“medium”-“large”)

Oltre ai vantaggi che tutti i CMS offrono per l’allestimento di un sito scolastico, abbiamo riconosciuto a Wordpress un’estrema flessibilità nell’adattarsi alle più diverse esigenze. È quello che ci piace chiamare l’utilizzo di Wordpress in versione “small”-“medium”-“large”.

Small: la sezione news del sito e il blog dei ragazzi

Molti di noi sono arrivati ai CMS dopo aver già costruito un sito in HTML, sentendo la necessità di affiancare alle pagine informative sulla scuola aggiornamenti in tempo reale, anche con contributi di più persone, come ad esempio le news o i comunicati di servizio. In situazioni come questa, ma anche per creare dei blog di progetto sia da parte di alunni che di docenti, possiamo prendere in considerazione Wordpress per creare una sezione del sito ufficiale. In questo caso è possibile sfruttare le caratteristiche “minimaliste” che il CMS ha ereditato dalle sue origini di piattaforma per blog, senza bisogno di organizzare strutture particolarmente complesse.

Medium: un sito scolastico completo con le funzionalità di base di Wordpress

In un sito scolastico generalmente vengono inserite
  • informazioni stabili che concorrono a presentare la scuola, sia all’interno che all’esterno
  • notizie, anche queste rivolte sia all’interno che all’esterno, ma costantemente aggiornate
WordPress offre la possibilità di costruire due differenti tipi di contenuto informativo, tali da rispecchiare perfettamente queste due tipologie, ossia:
  • le pagine statiche
  • gli articoli.
In WordPress le pagine statiche sono pensate per ospitare contenuti stabili e organizzati secondo una mappa gerarchica, gli articoli invece sono pensati per informazioni che si susseguono cronologicamente e sono raggruppabili in categorie secondo il loro argomento o i loro destinatari. Infine Wordpress offre la possibilità di etichettare i contenuti per mezzo di tag e di utilizzare tali tag per facilitare il recupero dell’informazione.
Sfruttando queste opportunità è possibile creare il proprio sito scolastico completo di pagine stabili nel tempo, così come di contenuto dinamico e facilmente modificabile e navigare agevolmente tra queste due tipologie di contenuto con i menù e i supporti che Wordpress offre di default. Tra questi, dalla versione 3.0, anche la possibilità di creare menù personalizzati.

Large: la gestione avanzata di contenuto, utenti, eventi, contributi multimediali.

Se è vero che WordPress è estremamente semplice da installare e da usare, è vero però anche che, mano a mano che si prende confidenza con lo strumento, si comincia a sentire l’esigenza di funzionalità non presenti in una installazione di base. I plugin possono aiutarci ad ampliare le funzionalità di WordPress. Ne esistono di tutti i tipi: per ampliare le funzionalità di authoring, per integrare le opportunità di navigazione o di gestione degli utenti, per organizzare gallerie di immagini, e così via.
Allo stesso modo è relativamente semplice, con Wordpress, fare delle piccole personalizzazioni intervenendo direttamente sul codice del tema, senza modificare in alcun modo i files di installazione e, quindi, senza “rischi”.
Plugin ed interventi sul codice permettono di arricchire ulteriormente il sito con risultati che non hanno nulla da invidiare a quelli ottenuti con strumenti più sofisticati.

Cosa offre la comunità di Porteapertesulweb?

wp_1.pngIl progetto “Un CMS per la scuola” ha reso disponibile, come per gli altri CMS, un pacchetto comprendente un modello di sito completo di sezioni, pagine, menù … e un tutorial per l’installazione di Wordpress e del modello offerto. Il modello è composto da
  • un file XML con la struttura completa del sito, importabile dal pannello di amministrazione
  • una cartella compressa con il tema completo RDperPSW09 personalizzato per funzionare con il modello proposto.
Inoltre per chi preferisse lavorare su un’installazione di base di Wordpress è possibile scaricare il tema PASW2009base.wp_2.png
Successivamente, per il tramite del corso di aggiornamento rivolto ai docenti dell’area lombarda è stato reso disponibile il pacchetto Pasw2011 con un nuovo tema pensato per la versione 3.0 di Wordpress, ed un nuovo modello leggermente modificato, anche rispetto all’architettura e alle opportunità di navigazione. Per questo tema è a disposizione anche uno spazio “social” all’indirizzo: http://www.scuolacooperativa.net/wp3-social/, in cui è possibile trovare numerosi tutorial e una dettagliawp_3.pngta guida all’installazione.
È in lavorazione la versione 2012 del tema e del modello di sito.









Albo pretorio per WP

Cosa propone WP

Esistono due plug-in di WP che implementano l’albo pretorio:
“PAFacile” - http://wordpress.org/extend/plugins/pafacile/
“Albo Pretorio Online” - http://wordpress.org/extend/plugins/albo-pretorio-on-line/
Il primo è professionale, articolato e presumibilmente completo. Probabilmente è utilizzabile per PA di ogni tipo e localizzazione, data l’ampiezza delle sue possibilità. Ma proprio per questa ragione è piuttosto complicato e verosimilmente anche al di sopra delle necessità della Scuola.
Il secondo plugin, “Albo Pretorio Online”, è abbastanza semplice da utilizzare e da capire. Infatti di questo ci occupiamo.

Albo Pretorio Online: installazione e configurazione

wp_albo.png
barra sinistra in bacheca, dopo l'installazione del plugin
L’installazione di “Albo Pretorio Online” è analoga a tutti i plugin di WP.
Esiste un sito di riferimento, http://www.sisviluppo.info, di Ignazio Scimone, autore del plugin, per eventuali chiarimenti o necessità; il manuale, in formato pdf, dopo l’installazione, è direttamente scaricabile dalla pagina linkata alla voce “Albo Pretorio”.
“Parametri”. Da questo link, l’ultima versione di questo plugin permette anche qualche personalizzazione. Per esempio, è consigliabile aggiungere alla cartella usata per l’upload dei documenti da pubblicare una cartella specifica per l’albo pretorio: la cartella proposta di default è semplicemente “wp-content/uploads/”, potrebbe venire insertita, ad es., wp-content/uploads/albo pretorio.
“Categorie” permette di definire le categorie da associare agli atti da pubblicare. Un elenco significativo di categorie su http://www.scuolacooperativa.net/drupal7/albo. Ogni categoria può essere sotto-categoria di altre. Per ogni categoria può essere definito il periodo di scadenza (in giorni) degli atti.
“Responsabili” si riferisce alle persone responsabili dei procedimenti amministrativi. Di ognuno di essi vanno inseriti cognome e nome, telefono, indirizzo email, orari di reperibilità. Non è richiesto che i responsabili siano utenti registrati al sito, quindi non è detto che le persone identificate come responsabili siano coloro che fanno materialmente la pubblicazione sul sito degli atti.
“Permessi” è infatti la voce che permette di stabilire chi può fare cosa, in merito a questo servizio: la pagina riguarda i permessi che possono essere attribuiti a qualunque utente con ruolo di “sottoscrittore” (vedi in figura).
wp_permessi.png
esempio di permessi agli utenti


“CSS” permette di modificare le caratteristiche strutturali legate alla pagina dell’Albo Pretorio, lavorando con una modalità abbastanza intuitiva (con qualche conscenza di codice) direttamente sul foglio di stile utilizzato per quest’ultima.

“Atti”, finalmente, è il procedimento di pubblicazione degli atti all’albo.

Albo Pretorio Online: pubblicazione atti

“Atti” è la voce che attiva la pubblicazione all’albo, cliccando il pulsante “Aggungi nuovo”.
La procedura è abbastanza guidata e vincolante, ma deve essere già stato inserito il pacchetto di informazioni generali, appena descritte. Il numero seriale di inserimento viene gestito in automatico dal plugin, mentre gli altri dati generali sono: data di codifica atto, codice di riferimento, oggetto, data pubblicazione e scadenza, note, categoria atto, responsabile procedimento.
L’atto può essere pubblicato solo se ha tutte le carte in regola, dove questo non accade, c’è una richiesta di correzione.
wp_errore1.pngwp_errore2.png
Il pulsante “Aggiungi Atto” porta alla fase di approvazione.
wp_aggiungi_atto.png
In questa fase la richiesta di pubblicazione completa i controlli sulle date: se queste sono da correggere, vengono proposte:
  • la data corrente come pubblicazione
  • la data corrente incrementata della durata della categoria, come scadenza.

Fino a che l’atto non è stato pubblicato (e qui non lo è ancora), può essere:
  • modificato nelle sue informazioni generali - wp_edit.png
  • modificato negli allegati - wp_allegati.png
  • anche cancellato - wp_canc.png.La cancellazione dell’atto però richiede che vengano rimossi gli allegati, se ce ne sono, cosa che comporta la loro cancellazione fisica
    dal server.
Dopo che è stato pubblicato, l’atto può solo essere annullato:
wp_annulla.png
atto pubblicato, annullabile.

Albo Pretorio Online: visualizzazione pagina

La visualizzazione degli atti pubblicati e dello storico avviene creando una pagina dedicata, che viene linkata dal menu del sito relativo all’albo pretorio.
Su questa pagina va inserito soltanto lo short-code:
[Albo stato="1" per_page="2"]
  • stato stabilisce se l’elenco degli atti è quello relativo all’albo (stato="1") o allo storico (stato="2"); lo storico permette di accedere agli atti scaduti.
  • per_page stabilisce quante righe, e quindi quanti atti, vanno elencati insieme in una sola pagina.
La visualizzazione della pagina permette senza difficoltà di scegliere la categoria di atti ai quali si vuole accedere e, quindi, di scaricare il documento interessato.