Indicazioni per realizzare buoni siti scolastici

Premessa

a cura di Alberto Ardizzone (USR Lombardia)

La proposta di Porte aperte sul web: costruire siti scolastici attenti ai bisogni delle scuole e comunicare nel web in modo chiaro, cioè comprensibile, universale, cioè accessibile, e trasparente, cioè pubblico e conforme alle richieste che la normativa assegna a ogni pubblica amministrazione.
La comunità di pratica Porte aperte sul web, attiva sul nel campo della comunicazione web scolastica dal 2003, ha nel tempo affinato le sue proposte
adeguandole sia al mutato contesto normativo sia alle innovazioni tecnologiche che hanno ridisegnato i modi della comunicazione connotandoli sempre di più in termini di servizio e partecipazione.
L’obiettivo è fornire a tutta la comunità scolastica, prima, e al comune cittadino portatore di interessi, poi, spazi, strumenti e contenuti vicini alle loro esigenze.
Essere pubblica amministrazione e centro di erogazione autonomo di servizi educativi pone la scuola in una situazione atipica rispetto alle altre pubbliche
amministrazioni. Il cittadino si rivolge alla scuola (ora al sito) non solo per richiedere un documento, un servizio o esercitare un diritto; il cittadino vive a scuola, fa la scuola, si relaziona a scuola con altri cittadini appartenenti alla stessa comunità con cui condivide, pur con declinazioni diverse, gli stessi obiettivi. A scuola si incontrano e coabitano età, storie sociali, bisogni, abilità, pensieri diversi.
È per questo che la comunicazione web della scuola deve essere universale: accessibile a chiunque, comprese le persone con disabilità, le persone di recente
immigrazione, le necessità di chi ancora oggi si trova straniera davanti alla società dell’informazione e della digitalizzazione. È per questo che la comunicazione web della scuola deve accogliere le istanze di trasparenza e di chiarezza proprie della comunicazione istituzionale, ma, insieme, deve dare senso di appartenza a chi quotidianamente la frequenta, valorizzando le sue prerogative di servizio educativo e didattico e adattando le indicazioni normative alla propria realtà e alla proprio ruolo di agenzia formativa pubblica.
Per quanto riguarda l’aspetto di comunicazione istituzionale la nostra proposta contiene sì indicazioni sulla semplificazione del linguaggio, sulla leggibilità e
chiarezza dei testi e dei contenuti, sull’accessibilità dell’informazione, ma anche sul diritto alla riservatezza e sugli obblighi di trasparenza assegnati dal Codice
dell’amministrazione digitale a ogni pubblica amministrazione. Tra questi e insieme a questi, alcune indicazioni per la gestione dei contenuti minimi e per
l’implementazione dell’albo pretorio on line (per noi “albo scuola”) con riferimento alle linee guida diffuse dal ministero della pubblica amministrazione nel luglio 2011.
La parte di comunicazione web più tipicamente scolastica, invece, sollecita le scuole ad adottare alcune scelte di buona comunicazione web, incentrate sulla
gestione efficace dei microcontenuti, sulla classificazione e architettura dell’informazione e sull’apertura di spazi e ambienti didattici a disposizione di
docenti e studenti.
Elementi di sviluppo si cui stiamo lavorando sono, inoltre, la dematerializzazione completa dei documenti, con l’ipotesi di un’effettiva interlocuzione tra protocollo
informatico e sito web, e l’attivazione di servizi alle famiglie complementari a quelli proposti a livello ministeriale.
La proposta di Porte aperte sul web, in sintesi, è tutta qui: supportare le scuole e il personale scolastico nella costruzione del proprio sito scolastico valorizzando le necessità comunicative della singola scuola e tenendo conto delle linee guida e della normativa vigente.
La condizione per riuscire nell’impresa è raccogliere dal nuovo web la sua sfida più innovativa e affascinante: essere luogo di scambio, condivisione e diffusione di saperi, pratiche e idee.